Quanto conviene sistemare il tutto?

Sistemiamo ciò che è sotto il nostro controllo Sistemiamo ciò che è sotto nostro controllo

In alcuni momenti della vita ci sentiamo come se stessimo cercando il modo di svuotare il grande lago con un bicchiere. Problematiche che si intrecciano, gente che reclama attenzione, imprevisti che sembrano arrivare a flotte, giorni che si allungano senza portar però alcun risultato concreto. E noi esattamente lì, a tentare di sistemare tutto, a tenere legati i pezzi … a far da colla, da ponte, da ammortizzatore.

Il fatto strano, però, sta nel fatto che più tentiamo a mettere ordine, più avvertiamo dentro di noi la sensazione di caos! Probabilmente, la santa verità, (stretta, ma altrettanto semplice), è che non siamo venuti al mondo per risolvere ogni situazione. No, non possiamo, non dobbiamo … ma soprattutto non serve a nulla!

La storia cambia nel momento in cui iniziamo a sistemare ciò che dipende da noi … ovvero, soltanto ciò che possiamo effettivamente governare! Vi risulterà strano quanto appena detto, ma è già tanto sapere governare ciò che veramente possiamo … anziché pensare di fare in base a quanto noi pretendiamo da noi stessi!

Tutto quello che non controlli ti consuma

Esiste un genere di fatica che non si avverte nelle muscolature di un uomo o di una donna, ma nelle ossa. Una stanchezza sentita che non passa col sonno, né tantomeno con una giornata più leggera del solito. Una stanchezza, ancora, che avvertiamo quando sulle spalle portiamo situazioni che non ci appartengono. Della serie … ciò che fanno gli altri, come reagiscono gli altri, il loro carattere, le loro decisioni, il loro passato. E noi a rimuginare su ciò che avremmo potuto fare diversamente con tutti gli scenari che andiamo a costruire nella nostra mentre … che spesso stimolano paure.

Beh, sinceramente, più tempo trascorriamo nel tentare di sistemare queste faccende … tanto più noi ci svuotiamo. È proprio come trovarsi al volante di una vettura, con un pedone che decide dove dobbiamo sterzare. A un certo punto, chiaramente, viene a perdersi il senso della nostra strada.

La vita migliora se riprendiamo il volante

Esiste un momento preciso in cui proviamo la sensazione di un cambiamento concreto? Si, ed è esattamente quando incominciamo a mettere a posto una cosa alla volta, ma solo se parliamo delle cose giuste. Ciò che noi possiamo controllare per davvero sono:

  • le nostre risposte, non di altri
  • le nostre scelte, non quelle altrui
  • il nostro impegno, non i risultati immediati
  • il nostro tempo, non quello che ci viene rapinato
  • le nostre parole che escono dalla bocca e non come vengono interpretate
  • la nostra disciplina, mai la fortuna

Quando ragioniamo su questi concetti, avvertiamo la piacevole sensazione del terreno che ridiventa solido. Il mondo sta per cambiare, perché siamo noi che stiamo cambiando.

Molta gente crede che la vita si sistemi quando sparisce il problema. In verità, si aggiusta quando diventiamo più forti del problema. E ciò accade soltanto se immettiamo energia su ciò che possiamo davvero muovere.

Il superpotere della semplificazione

Sapete, la maggior parte della gente vive la propria esistenza complicandola. Non per pura cattiveria o per ignoranza, ma per abitudine. Questa gente confonde il “fare tanto” con il “fare bene”. Confondono il “pensare tanto” col “capire di più”. Confondono il “tenere tutto sotto controllo” con “essere responsabili.

Chi semplifica non taglia la vita, ma taglia inutili pesi. L’ordine mentale non sopraggiunge quando sistemiamo l’armadio, ma quando mettiamo a posto le priorità. E le priorità non sono mille … ne contiamo tre, al massimo quattro. Quindi, se quotidianamente cerchiamo di:

  1. fare il meglio possibile
  2. proteggere la nostra energia
  3. mantenere le promesse che ci facciamo
  4. rispettare una direzione chiara

… abbiamo già fatto più di quanto faccia la stragrande maggioranza degli uomini e delle donne che provano a sistemare tutti, di tutto e di più. La nostra vita risponde alla chiarezza … e più siamo chiari dentro di noi, più diventiamo gestibili fuori di noi.

La gente non cambia, perché noi ce ne preoccupiamo fin troppo

Questa frase è molto dura da metabolizzare, ma nel contempo ci infonde libertà. State certi, la nostra preoccupazione non cambierà mai le persone, non le salverà e mai le riparerà. Pur provandoci per giorni, settimane, mesi e anni a spiegare, motivare, convincere, rassicurare … tutto resterà identico come prima. E sai perché accade tutto questo? Perché non sta a noi cambiare la gente, è un compito che non ci appartiene!

Noi possiamo offrire ogni genere di esempio, parola, limite e potenzialità … ma la pura e sacrosanta volontà non possiamo offrirla a nessuno, non rientra nei nostri poteri personali. La forza di volontà, pertanto, è un fatto loro … meglio dire … è affar loro!

Quando finiamo di voler sistemare le persone e iniziamo a sistemare la nostra posizione verso di loro, cambia tutto. Più confini mettiamo, più libertà proviamo. Più responsabilità lasciamo a ciascuno, più forza andremo a recuperare. Funziona così, esattamente in questo modo!

La serenità non è carenza di problemi, ma padronanza di sé

Un giorno qualcuno mi disse: “La pace arriva quando non ti fai più rubare la testa”. Pensandoci su, aveva ragione a mille. Perché spesso non è il caos fuori a farci star male, ma il caos dentro che gli lasciamo provocare.

La serenità non è uno stato di eccellente magia in cui non succede più nulla di imprevisto. È un atteggiamento, una scelta, un ordine nel nostro interno … e nasce da poche regole semplici:

  • mai reagire di pancia
  • evitiamo di prenderla sul personale
  • non farsi tirare dentro battaglie che non ci riguardano
  • evitare la ricerca di approvazioni
  • non giustificarci per ciò che noi siamo
  • non offrire energie a ciò che non realizza

Ciò è la nostra libertà reale, il resto è solo un gran chiasso.

Concentriamoci su ciò che è essenziale

Quando impariamo a focalizzarci su ciò che possiamo controllare per davvero, diventiamo più calmi, lucidi ed altrettanto efficaci. Mentre altre persone si agitano, noi ci ritroviamo in un’altra dimensione. Non è questione di talento, ma di essenziale disciplina. E chi agisce in questo modo:

  • decide meglio
  • elimina il superfluo
  • evita polemiche
  • non spreca tempo per convincere persone che non vogliono capire
  • non si fa prendere dall’umore altrui
  • mantiene la sua direzione anche nei giorni storti

Ma, soprattutto, recupera tempo mentale, tempo emotivo, tempo pratico. Togliere ciò che non controlliamo è come eliminare zavorra dalle spalle di un corridore: all’improvviso, vedi che avanza.

Premi per chi agisce, non per i lamentosi

Abbandonare l’idea di sistemare tutto non vuol dire fregarsene. Significa scegliere dove poter agire e dove no. Altrettanto significa diventare persone selettive: ogni azione o costruisce o confonde. A un certo punto capisci che la vera differenza la fanno le decisioni chiare, le decisioni coraggiose, le cose fatte per bene, i passi in avanti che facciamo pur avendo la possibilità di fermarsi!

Abbandonate il pensiero che l’esistenza premia coloro che sono “sempre disponibili”. La vita premia chi è presente, che è centrato, chi è coerente. La vita premia le persone che sanno dire no, che difendono la propria direzione, che sanno assumersi le giuste responsabilità, non necessariamente tutte.

La domanda che cambia la giornata

Se davvero vogliamo sistemare qualcosa, ogni mattina chiediamoci: “Qual è la cosa che oggi dipende da me?” E se soltanto ce ne sarebbe una … facciamola bene, con cura, come se da quella cosa dipendesse un’intera settimana di lavoro … o forse più. E facciamola senza scuse, senza drammi, senza voler per forza salvare il mondo. È così che viene costruita una vita che funziona … un gesto alla volta, ma quelli giusti.

Ridiventiamo padroni della nostra testa

Soprattutto in un mondo che vive costantemente in uno stato di allerta … essere persone essenziali, centrate e pratiche è una forma di forza importante. Non occorre esser dotati di talenti speciali. È necessario soltanto di scegliere di non voler sistemare tutto, e cominciare a mettere a posto ciò che possiamo controllare.

Quando ci interessiamo delle cose che dipendono davvero da noi, allora ritroveremo la nostra energia, il nostro tempo … ma soprattutto ritroveremo noi stessi … e il resto diventerà molto più semplice. Non perché tutto viene aggiustato … ma perché finalmente abbiamo posto ordine nella parte della vita che conta veramente, ovvero, la nostra esistenza … tra l’altro unica!

O diventiamo padroni … o altri verranno a comandarci!

Francesco

 

 

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