
Eppure, maledettamente, va di moda!
Nel lavoro spesso viene confusa la velocità con la bravura. La persona che finisce prima sembra il più efficiente. Quella che movimenta più pedane sembra maggiormente produttivo. Chi svolge una manovra in maniera veloce può apparire più esperto di altri colleghi. Ma quando parliamo di carrelli elevatori, questa equazione non funziona (meglio dire, funziona male).
Il carrellista migliore non è il più rapido di tutti. È quello che mantiene il controllo, che verifica prima di partire, che attenziona ciò che ha attorno, che valuta il carico, che non trasforma una manovra in una corsa contro il tempo.
L’esperienza certamente conta, ma proprio questa esperienza può nascondere piccoli inganni: dopo infinite manovre eseguite correttamente, ciò che all’inizio richiedeva attenzione può diventare automatico. “Lo faccio ogni giorno.” Ed è qui che dobbiamo prestare attenzione.
Cosa vogliamo dimostrare?
Un bravo mulettista non deve dimostrare quanto rapidamente sia in grado di caricare o scaricare. Deve invece saper leggere ciò che sta accadendo attorno al mezzo che conduce. Un pedone può attraversare un’area, un ostacolo può apparire sul percorso, un carico può ridurre la visuale, una pavimentazione può presentare condizioni diverse dalla normalità. La professionalità sta nel mantenere quel margine utile per gestire ciò che cambia.
Pensiamo adesso a due operatori:
- Il primo smanetta sempre. Guadagna qualche secondo in ogni movimentazione, frena in modo brusco e affronta ogni manovra come se conoscesse minuziosamente ciò che succederà
- Il secondo procede con tranquillo e in modo fluido. Osserva, anticipa, mantiene il controllo e, se necessario, rallenta la velocità
Dei due, quale vorremmo vicino ai nostri colleghi? Probabilmente il secondo dei due.
Rallentare quando necessario non significa lavorare lentamente. Significa lavorare con la testa sulle spalle. Il vero professionista non spreca tempo, ma nemmeno sacrifica il controllo per recuperare qualche secondo.
Il tempo ti darà ragione
C’è anche un’altra cosa davvero importante. La velocità può impressionare per qualche minuto, ma la professionalità si afferma nel tempo. Si nota nella regolarità delle manovre, nella cura del mezzo, nell’attenzione verso le persone a piedi, nella capacità di accorgersi di una situazione strana e nella decisione di fermarsi quando qualcosa non convince come dovrebbe.
Essere un buon operatore di carrello elevatore, quindi, non significa arrivare prima, ma arrivare bene. Perché alla guida di un muletto la vera bravura non consiste nel dimostrare quanto si può andare veloce, ma riconoscere quando possiamo procedere e quando dobbiamo rallentare.
Per altro, a disposizione!
Nelle pagine di questo sito internet possiamo disporre di risorse utili e pratiche per la salute e la sicurezza nell’uso delle attrezzature di lavoro. specificatamente per quelle dove è prevista per legge l’abilitazione specifica (il patentino, per intenderci), nel rispetto del recente Accordo Stato Regioni. E’ proprio questo il provvedimento che, insieme al testo unico sicurezza sul lavoro, spinge gli operatori e i lavoratori autonomi a conseguire il Patentino per il Muletto, rispettando così la normativa in vigore.
Ogni operatore deve conseguire l’attestato di abilitazione per manovrare il muletto sul lavoro? Si, in quanto in assenza di questo documento non possiamo manovrarlo legalmente, nemmeno in modo occasionale. Per maggiori informazioni, clicca e scopri come ottenerlo o rinnovarlo:
P.S. …Dell’altro ancora?Eccoti la pagina delle risposte più frequenti sul patentino e sul rinnovo aggiornamento!
La professionalità più di ogni cosa!
Francesco Tortora
Il carrellista migliore non è quello più veloce