Domande frequenti sul Patentino Muletto e sul Rinnovo

Le migliori risposte sul patentino muletto, sul rinnovo e aggiornamento

Patentino per il Muletto e Rinnovo: le domande più frequenti sul corso

Il Patentino Muletto, ovvero il corso per ottenere l’abilitazione specifica per condurre questa attrezzatura di lavoro ha generato dubbi in molte persone. Quando non si è certi di qualcosa, può nascere un pò di confusione. Pertanto, c’era bisogno di maggiore chiarezza su alcuni aspetti importanti. Per queste ragioni abbiamo dato delle risposte alle domande più frequenti! Di fatto in tanti ci chiedono informazioni: non abbiamo fatto altro che raccogliere i dubbi più ricorrenti ed esporli qui di seguito. Ora vediamo alcuni aspetti per capire cosa è e come si prende!

Quale Legge ci obbliga?

L’obbligo del Patentino (Abilitazione Specifica per la Conduzione di Carrelli Semoventi industriali) e, quindi la partecipazione al Corso per Mulettista, è stato inserito dall’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 ed è in vigore dal 12/03/2013. Da questa data infatti, per utilizzare le attrezzature, o si è in possesso della patente o non possono essere utilizzate nemmeno occasionalmente o saltuariamente. Sempre questa legge ci informa sulla scadenza del patentino e sull’obbligo di rinnovo aggiornamento. 

Oltre all’obbligo del Patentino Muletto cosa dice la Legge?

L’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, in vigore il 12/03/2013, disciplina alcuni aspetti fondamentali, quali:

  • come possedere l’abilitazione per la guida del mezzo
  • chi è autorizzato a rilasciarlo (fra cui il nostro centro)
  • chi può tenere le lezioni (qualificazione dei docenti)
  • quali lavoratori si considerano esperti
  • i programmi da svolgere durante le lezioni
  • come si valutano i partecipanti
  • i documenti da rilasciare all’operatore
  • la validità temporale, la scadenza, il rinnovo

Dopo averlo conseguito, dove debbo andare per il test alcol e stupefacenti?

Sono obbligati a questo test tutti color che utilizzano attrezzature di lavoro considerate particolarmente pericolose. Come questa attrezzatura, dove si richiede appunto il patentino muletto. I lavoratori, autonomamente, non debbono attivarsi per effettuare il test. E’ il proprio datore di lavoro che deve farsi carico di questo obbligo e di questa spesa. Quando invece l’operatore è un lavoratore autonomo … lo stesso diventa automaticamente datore di lavoro di se stesso. E deve occuparsi personalmente di effettuare questa specifica valutazione sanitaria al fine di ricevere, nel complesso, l’idoneità specifica alla mansione.

L’attestato per il Muletto ha una scadenza?

Ogni persona che consegue l’Abilitazione Specifica, deve ogni 5 anni svolgere un’attività di aggiornamento per non perdere la validità della propria abilitazione. Fin quando non viene rinnovato (aggiornato), l’operatore non può assolutamente condurlo, nemmeno sporadicamente. Tecnicamente, in caso di patentino scaduto, secondo la legge si rientra nella casistica di addetto non operativo. L’aggiornamento del patentino si consegue partecipando ad un corso di circa 4 ore.

Quali problemi incontrano le persone senza il Patentino Muletto?

Come già detto senza questo attestato di abilitazione non è possibile utilizzare questa attrezzatura. Nemmeno per pochi momenti. Tuttavia, alla domanda specifica rispondiamo che in mancanza dell’abilitazione è probabile: la sospensione immediata dell’attività lavorativa per gravi difformità in materia di sicurezza delle persone. In aggiunta è prevista una sanzione per incarico senza le abilitazioni previste ed eventuali responsabilità penali soggettive. Non conviene assolutamente, pertanto, utilizzare questa attrezzatura senza il patentino per il muletto.

Chi lo rilascia e come si prende?

Secondo Legge i Patentini possono essere rilasciati soltanto da specifici soggetti, dove il nostro Centro viene considerato a tutti gli effetti Ente Accreditato ai fini del rilascio delle Abilitazioni Specifiche per la Conduzione delle Attrezzature di Lavoro. Solo i soggetti formatori definiti dalla legge possono organizzare corsi appositi per il conseguimento ed il rinnovo del patentino.

Quali sono gli argomenti del Corso?

I programmi da svolgere prevedono specifici argomenti da trattare durante il corso. In genere si identificano i rischi nell’uso delle attrezzature, i comportamenti per  evitare incidenti. Particolare rilievo anche alla conoscenza dell’attrezzatura, di come si utilizza in sicurezza e quali cure dobbiamo destinare alle stesse per garantire alti livelli di efficienza. Una parte di estremo interesse riguarda gli operatori. Si trasferiranno concetti circa l’idoneità, sia in termini di requisiti fisici che di natura psico-caratteriale. Sempre in questa fase si affronterà il tema delle responsabilità, delle norme, delle procedure da rispettare e dei comportamenti per evitare rischi e danni durante l’uso. Un’altra sezione interessa le tecniche di utilizzazione … dalle verifiche iniziali a quelli finali, fino alla fase di parcheggio del mezzo a lavoro ultimato.

L’ho smarrito: a chi devo esporre denuncia?

Quando si smarrisce il Patentino originale, il lavoratore non deve sporgere alcuna denuncia. L’unica cosa da fare è quella di contattare l’ente che gli ha rilasciato l’attestato e farvi spedire un altro sempre in originale. E’ bene, comunque, conservare gelosamente ogni documento che vi viene rilasciato. Suggerisco di scannerizzare o di fare una foto del patentino. Ciò proprio per evitare lunghe ricerche in caso di smarrimento, furto o accidentale distruzione.

Ma vale anche all’Estero?

La normativa italiana sulla sicurezza dei lavoratori è figlia della direttiva comunitaria che pretende massima garanzia a tutela dell’incolumità fisica dei lavoratori stessi. Per i Paesi Europei, oltre all’Italia, il Patentino Muletto rilasciato vale allo stesso modo di quelli dei Paesi in cui viene esibito, anche se qualche stato membro integra la formazione con le linee nazionali interne. In altri paesi invece, soprattutto come quelli extra comunitari, il riconoscimento non avviene sempre in modo diretto: si prevedono alcuni corsi integrativi, oppure, la partecipazione a corsi strutturati secondo le precise regole di questi paesi.

Quanto prende in media un mulettista carrellista?

Non esiste un importo base in termini di retribuzione. Il tutto viene definito dai vari Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Dovendo, però, fornirti una risposta, mediamente un carrellista mulettista percepisce netti circa 1.200,00 al mese. A questi, poi, si potrebbero aggiungere gli assegni familiari o altri benefici previsti dalla Legge in vigore. Poi, col passare degli anni, man mano la retribuzione aumenta secondo legge.

Quanto costa prendere il patentino muletto?

Il costo di un patentino per mulettista carrellista varia in base al servizio che viene offerto. Sono tante le variabili che compongono il prezzo complessivo. Tra queste le certificazioni nazionali, ovvero, l’abilitazione specifica (il patentino vero e proprio). In aggiunta contano le assicurazioni del centro di formazione, la specializzazione degli istruttori, il livello di esperienza del partecipante.

Come si chiama tecnicamente il patentino del muletto?

Che cos’è il patentino per muletto e come si prende, sono fra le prime domande che ci vengono poste dai partecipanti ai nostri corsi. Il patentino muletto (tecnicamente  viene definito “carrello semovente industriale con conducente a bordo”) è il documento obbligatorio (abilitazione specifica) per poter guidare questa particolare tipologia di mezzi sul lavoro. Ad ogni modo è un attestato, che può essere accompagnato da una tessera plastificata.

Chi, secondo legge, può guidare il carrello elevatore?

Il carrello elevatore può essere dato in uso alle persone in possesso del criterio della responsabilità prevista per legge, ovvero, con la piena capacità di agire. In Italia, la capacità di agire, viene acquisita al compimento dei 18 anni di età (di fatto, si diventa maggiorenni). Inoltre, benchè non previsto espressamente dalla legge, è assolutamente consigliabile possedere anche la patente di guida. Questo perchè, in modo preliminare, il soggetto opererà in spazi dove potrebbero essere installate segnaletiche stradali, le quali devono essere a conoscenza di chi lavora col mezzo all’interno di un’organizzazione lavorativa. Pertanto, chiaro il motivo che ci obbliga a conseguire il Patentino per guidare il  Carrello Elevatore?

Come si diventa carrellista?

Secondo la legge sicurezza (d.lgs. 81/2008), viene definito carrellista la persona che lo utilizza anche occasionalmente, il quale dovrà obbligatoriamente conseguire il patentino. Ai sensi, invece, della prassi sul lavoro (perlopiù dettata dai contratti nazionali), viene considerato carrellista mulettista, la persona che lavora prevalentemente utilizzando il carrello. Il che significa, essere in possesso dell’abilitazione per l’uso del muletto!

Quali sono i compiti specifici del carrellista?

Questa persona esegue attività di carico, scarico, sistemazione ed organizzazione di materiali all’interno di un ambiente di lavoro. Questa attività, chiaramente, viene effettuata col carrello elevatore (da qui l’etichetta di carrellista). In genere, mediante le forche, preleva un carico e lo deposita in un altro luogo (dalle scaffalature, dai camion, sui piazzale, nei depositi, etc.). Sono operazioni semplici che tutti possono imparare, ma che possono comportano rischi. Questi rischi, insieme ad altri, vengono spiegati nel corso per la guida del muletto! E una volta che li hai imparati, anche tu sarai un carrellista ben preparato!

Come si guida un carrello elevatore?

Questo mezzo di lavoro ha una propria funzionalità. Va avanti ed in retromarcia, svolta verso destra e verso sinistra. Ma il suo lavoro di carico e scarico lo effettua mediante l’azionamento di alcuni comandi. Fra questi il sollevamento e l’abbassamento delle forche, il brandeggio (avanzare e indietreggiare il montante), la traslazione (spostare le forche del muletto verso destra e verso sinistra). Questi sono i funzionamenti base. Ma altre opzioni sono previste in base al lavoro e alla tipologia di attrezzatura che viene affidato ad una persona.

Quanti tipi di carrelli elevatori esistono?

Esistono in commercio ed in uso molte tipologie di carrelli elevatori. Ciascuno risponde ad una precisa esigenza lavorativa. Fra i tanti, troviamo i seguenti muletti: carrelli elevatori elettrici o con motore a scoppio, aperti o cabinati, con forche anteriori o laterali, gommati ed anche cingolati. In più, le sue dimensioni variano dai più piccoli fino a muletti grandi (come quelli che possiamo vedere in circolazione nei porti, ad esempio). E con un unico patentino muletto, puoi condurli tutti.

Vuoi saperne di più?

Da quanto detto sopra, siamo abilitati a rilasciare il patentino per muletto. In modo specifico le nostre attività si distinguono in Corso Base (primo rilascio) e Rinnovo Aggiornamento (che prolunga la scadenza quando è scaduto). Nei due link che seguono, avrai modo di informarti su come si prende il patentino per il muletto ed anche su come effettuare il rinnovo aggiornamento:

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Domande frequenti sul patentino muletto

4 commenti su “Domande frequenti sul Patentino Muletto e sul Rinnovo”

    • Alessio buongiorno. Una Patente (Abilitazione Specifica) che non scade mai non esiste! Pertanto, in prima fase, Corso di 12 ore per ottenere il Patentino. Poi, dopo 5 anni, alla scadenza, bisogna effettuare il Rinnovo partecipando ad un corso di 4 ore! Grazie Infinite!

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  1. ciao Francesco, volevo un chiarimento. parliamo di patentino ma la normativa conferma solo l’ abilitazione mediante attestato. mi confermi che si tratta di un retaggio che ci portiamo dietro (vecchia normativa di riferimento) e che , ad oggi, basta un attastato senza doversi preoccupare del famoso tesserino chiamato ancora erroneamente “patentino” ??
    grazie in anticipo

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    • Carissimo Walter, hai pienamente ragione. Il vero Patentino non è altro che un attestato emesso dall’ente di formazione contenente determinate informazioni richieste per Legge. Non esiste, pertanto, alcun obbligo normativo di rilasciare e di ricevere tessere di qualsiasi genere tra cui le card plastificate in formato patente. Noi, ad ogni modo, le rilasciamo comunque, ma giusto per conferire all’operatore un modo per ricordare la scadenza che, ricordo, è quinquennale! Per altro, sono qui! Grazie infinite

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