Rispetto e responsabilità per lavorare bene e in sicurezza
Un’attrezzatura di lavoro, essa soltanto per come è, non è né buona né cattiva. È neutra. Diventa utile o si trasforma in pericolosa in funzione a come viene scelta, usata, mantenuta e, certamente, per come viene percepita.
Questa è una verità che spesso noi dimentichiamo, soprattutto nelle aziende dove le abitudini prendono il sopravvento e gli strumenti diventano “invisibili”, come se fossero parte dell’arredo della nostra organizzazione lavorativa.
La differenza fra un attrezzo e un pericolo, infatti, è molto sottile. Sottile si, ma altrettanto decisiva.
Un trapano, una scala, un transpallet, una smerigliatrice, un carrello elevatore: sono strumenti pensati per facilitare il lavoro, per velocizzarlo, per renderlo più efficiente. Ma basta un dettaglio fuori posto … una vite allentata, una protezione rimossa, una distrazione, una formazione carente … e quello stesso strumento diventa un rischio concreto per le persone che lavorano.
Siamo presi da cattive abitudini
Il problema grande è che ci abituiamo. siamo abituati a vedere le stesse attrezzature di lavoro ogni benedetto giorno. Ad usarle “come abbiamo sempre fatto”. A pensare che “tanto è un attimo”, “tanto le so utilizzare”, “tanto non è mai successo niente in passato”.
Ma è proprio qui, in questa zona grigia tra abitudine e superficialità, che nasce il pericolo.
La sicurezza, meglio ribadirlo sempre, non è mai un fatto tecnico soltanto. È un fatto culturale. È il modo in cui guardiamo gli strumenti di lavoro che utilizziamo ogni giorno.
Un’attrezzatura di lavoro possiamo considerarla sicura quando viene:
- scelta correttamente per il tipo di lavoro da svolgere
- mantenuta in efficienza costantemente
- controllata periodicamente
- utilizzata da persone formate e consapevoli
- fortemente rispettata
Sì, ho detto rispettata, in quanto il rispetto è la vera barriera tra un attrezzo e un pericolo. Chi rispetta un’attrezzatura non la utilizza con leggerezza, non la modifica, non la improvvisa, non la trascura. Chi la rispetta sa che ogni macchina ha una logica, una forza, ma altrettanto dei limiti.
E sa anche che la sicurezza non è un ostacolo al lavoro, ma ciò che ci consente di svolgere un lavoro grandioso sotto ogni aspetto (qualità, produttività, sicurezza).
Consapevolezza e responsabilità
Alla fine, la differenza tra un attrezzo e un pericolo non è nell’oggetto in sè. Sta nella consapevolezza di chi ne fa uso. È nella cura di chi lo mantiene. Ma anche nella responsabilità di chi lo mette a disposizione dei lavoratori.
Gli strumenti non sbagliano. Decidiamo noi, ogni giorno, da che parte farli stare: dalla parte del lavoro … o dalla parte del rischio. A voi la scelta, anche se di fatto c’è poco da scegliere!
Qualcosa di più sulla formazione per le attrezzature
Se hai necessità di maggior supporto, ti invito a visitare le pagine dei nostri siti internet. Navigando, potresti venir a conoscenza di consigli e spunti interessanti, oltre ai corsi che offriamo regolarmente alle persone ed alle aziende di qualsiasi settore di attività:
N.B. …Ancora altro? Sono qui a disposizione. Fin quando posso aiutarti, mi impegnerò di persona e nel modo più rapido possibile, affinché tu possa ricevere la soluzione che stai cercando. nel frattempo, dai un’occhiata ai nostricorsi sulla sicurezza!
Facciamo la differenza, grazie … Francesco Tortora
La differenza fra attrezzo e pericolo
