La voce dei lavoratori ha il suo peso

Chi tace davanti a un pericolo, lo accettaDiamo voce ai lavoratori, miglioriamo la sicurezza sul lavoro

Negli ambienti di lavoro, il silenzio delle persone è spesso il vero colpevole. Non il macchinario, non la distrazione, non la fatalità … ma quel silenzio che nasce quando notiamo un rischio, lo riconosciamo … e decidiamo di non dire nulla a chi di competenza. A volte, questo atteggiamento, lo si fa per … “Tanto le cose sono sempre andate in questo modo!”.

In altre circostanze, il silenzio della gente è frutto del timore … “Meglio non mettersi contro nessuno”. Oppure, ancora, per stanchezza dove si ritiene che “Non serve a niente parlare”.

Eppure, ogni qualvolta restiamo in silenzio dinanzi ad un pericolo, gli concediamo il permesso di rimanere lì, pronto a colpire (e a colpirci!). La sicurezza nei nostri luoghi di lavoro non è solo una questione di sole regole o procedure. È una questione anche di voce, di aver il coraggio di alzarla nel momento in cui qualcosa non va così come dovrebbe. Di segnalare quel pavimento scivoloso, quella sicurezza mancante, quella manovra esercitata con una certa fretta.

Non siamo dei rompiscatole

La persona che sceglie di parlare non è affatto un “rompiscatole”. Ma un lavoratore che ha ben compreso che il lavoro non vale l’incolumità sua e della gente. È quella persona che ha profondo rispetto verso sé stesso e per chi gli lavora a fianco. È quel qualcuno che, anche soltanto con una frase, può di fatto evitare una tragedia.

In qualsiasi impresa c’è urgente bisogno di questa voce. Una voce che non esprime alcun giudizio, ma che avvisa. Una voce che non punta il dito verso qualcuno, ma che protegge. Che non va a caccia di colpevoli, ma di soluzioni sicure.

Paura e di che?

Come lavoratore, non aver paura di segnalare un rischio … non è una denuncia, bensì un atto di elevata responsabilità. Come datore di lavoro, invece, presta ascolto a chi ti parla: quella voce può salvarti molto più di qualsiasi procedura scritta. La sicurezza nasce dal dialogo, ma può morire nell’indifferenza.

Teniamo ben presente che il pericolo non si cancella da solo e che chi rimane silenzioso, seppur inconsapevolmente, accetta quella situazione rischiosa! .
Non chiediamo eroi, ma persone che con un po’ di coraggio dicono “Fermiamoci un momento, c’è qualcosa che non va.”

Altre informazioni sulla sicurezza

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Esprimiti, grazie!

Francesco

 

 

Chi tace davanti a un pericolo, lo accetta

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